Quando muore un familiare, è importante non conservare questi quattro oggetti.

Perché evitarlo?

Un orologio bloccato può inconsciamente bloccare il proprio percorso nel dolore. Diventa un promemoria costante del momento preciso della perdita, congelando le emozioni invece di lasciarle fluire. È più rilassante resettarlo… o liberarlo delicatamente.

Farmaci e forniture mediche
Quando la malattia entra a far parte della fine della vita, spesso portiamo con noi scatole di farmaci, un misuratore di pressione, bende, un portapillole… A volte li conserviamo « per ogni evenienza » o perché non osiamo buttarli via.

Perché liberarcene?

Questi oggetti portano con sé ricordi di sofferenza e vulnerabilità. Sono fortemente associati a un periodo difficile e possono continuare a pesare sull’atmosfera della casa, anche se non ce ne rendiamo conto. Gettarli con cura (ad esempio, in farmacia) aiuta anche a migliorare il clima emotivo della casa.

Conservare lenzuola, cuscini o vestiti molto intimi:
Conservare una sciarpa, un maglione, un quaderno… perché no? Ma dormire in lenzuola usate o indossate dalla biancheria intima (anche lavata) è tutta un’altra storia.

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