Da bambino promise di sposare una sirena… Anni dopo, lei tornò da lui.

Gli occhi di Feza brillavano di rabbia.

«Non farai una cosa del genere, Ziran. Questo è il mio ultimo avvertimento. Se gli farai di nuovo del male, te ne pentirai.»

Ziran le rivolse un sorriso beffardo, appoggiandosi al suo tridente.

“Vedremo.”

Senza dire una parola, Feza si voltò e nuotò via, con il cuore oppresso dalla frustrazione. Conosceva Ziran troppo bene per credere che si sarebbe fermato lì.

Quella sera, Ziran si recò alla dimora della famiglia di Feza, un grande palazzo sottomarino fatto di conchiglie e coralli scintillanti. I genitori di Feza, il re Tango e la regina Shi, erano seduti nella sala principale.

Ziran entrò e si inchinò rispettosamente.

“Maestà, devo parlarvi di una questione di grande importanza.”

Re Tango gli fece cenno di continuare.

«Parla, Ziran. Cosa ti preoccupa?»

Ziran si raddrizzò, con un’espressione seria sul volto.

“Riguarda Feza. Sta trascorrendo troppo tempo con un umano, un giovane che ha incontrato vicino al fiume. Temo che questo possa mettere in pericolo il nostro regno.”

Gli occhi della regina Shi si spalancarono.

“Un ragazzo umano? Feza?”

«Sì», rispose Ziran con voce pesante. «Li ho visti insieme oggi. Lei si è avvicinata molto a lui e credo che stia mettendo a rischio sia la sua sicurezza che quella del nostro popolo».

Il volto del re si indurì.

“Queste sono preoccupazioni serie, Ziran. Grazie per averci informato. Parleremo subito con Feza.”

Ma prima che potesse chiamarla, Feza stessa entrò nella sala, con aria di sfida.

«Non c’è bisogno, padre. Sono qui», disse lei, incrociando le braccia.

«Feza», iniziò il re, «è vero? Hai avuto rapporti con un essere umano?»

«Sì, è vero», rispose senza esitazione. «Ma Dan non è una minaccia. Mi ha salvata quando stavo morendo, lo sai. E non mi ha mai fatto del male. Non permetterò a Ziran o a chiunque altro di considerarlo un pericolo.»

Ziran si fece avanti.

“Feza, questa è storia vecchia, e nessuno sa se sia del tutto vera. Chi può dire se tu e la grande sacerdotessa non abbiate inventato quella storia di guarigione per ingannarci? Sei accecata dai tuoi sentimenti per quell’uomo. Stai mettendo a rischio tutti noi per questa cosiddetta amicizia.”

Feza si voltò verso di lui, con gli occhi fiammeggianti

« Sei accecato dall’orgoglio e dalla gelosia. Dan non ha mai fatto del male a nessuno. Chi sta creando problemi qui sei tu. »

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