Da bambino promise di sposare una sirena… Anni dopo, lei tornò da lui.

La regina Shi cercò di calmare la situazione.

“Feza, comprendiamo la tua gratitudine verso quel giovane, ma forse Ziran ha ragione. Gli esseri umani sono imprevedibili. Non ci si può fidare di loro.”

Feza scosse la testa.

“Non si tratta di esseri umani, madre. Si tratta di controllo. Ziran ha attaccato Dan oggi senza alcuna provocazione. È questo che chiami protezione?”

Re Tango aggrottò la fronte e si rivolse a Ziran.

“È vero, Ziran? Hai attaccato quest’umano?”

«Ho agito nell’interesse del nostro regno», rispose Ziran sulla difensiva. «Il ragazzo andava avvertito.»

Feza si avvicinò, la voce bassa ma ferma.

«Avvertita? Lo hai minacciato di morte, Ziran. E te lo dico subito: se mai oserai alzare di nuovo le mani su Dan, non ti perdonerò mai.»

La mascella di Ziran si irrigidì.

«Stai commettendo un errore, Feza. Quell’uomo non ha posto nel nostro mondo. Se torna al fiume, verrà eliminato.»

La voce di Feza si alzò, ferma e risoluta.

“Se fai del male a Dan, Ziran, mi perderai per sempre.”

Un silenzio opprimente riempì la sala, come una nuvola temporalesca sospesa sull’acqua.

Ziran la fissò, l’orgoglio che si scontrava con le emozioni.

“Cosa intendi, Feza?”

«Voglio dire, ho chiuso», rispose lei con fermezza. «Ho chiuso con la tua gelosia, il tuo controllo e le tue minacce. Non voglio più essere la tua fidanzata.»

Il volto di Ziran si contorse per la rabbia e l’incredulità.

«Romperesti il ​​nostro fidanzamento per un essere umano?»

«Non si tratta di Dan», disse Feza. «Si tratta di me. Merito di scegliere la mia strada, i miei amici e la mia felicità. E tu, Ziran, non ne fai più parte.»

Il tridente tremò nelle mani di Ziran, ma lui non disse nulla. Con un ultimo sguardo torvo, si voltò e lasciò il castello, lasciando Feza in piedi, immobile e impassibile.

Quella stessa notte, Feza sedeva vicino alla finestra, contemplando l’immensità dell’oceano. Aveva il cuore pesante, ma sapeva di aver fatto la scelta giusta. Non poteva più permettere che la gelosia di Ziran guidasse la sua vita.

Nel frattempo, Ziran nuotava verso le oscure fosse oceaniche, con la mente piena di desiderio di vendetta.

Non avrebbe lasciato senza risposta la decisione di Feza.

Con il mutare delle maree, anche l’equilibrio di pace nel regno sottomarino iniziò a vacillare. E senza che Feza se ne rendesse conto, la sua scelta stava per innescare una catena di eventi che avrebbe cambiato per sempre la sua vita e quella di tutti coloro che amava.

Dan, dal canto suo, non riuscì a resistere al richiamo del fiume. Da quando aveva incontrato Feza, la sua vita era cambiata e un legame profondo e inspiegabile li univa. Nonostante gli avvertimenti ricevuti e i pericoli che lo minacciavano, tornò sulla riva del fiume con un piccolo dono per Feza: un braccialetto di legno che aveva intagliato lui stesso.

Laisser un commentaire